Perché la riaffilatura è importante
Una fresa, una punta o un alesatore in metallo duro integrale di qualità non hanno esaurito la loro vita solo perché i taglienti sono usurati. Corpo, gambo ed eliche sono di solito ancora integri; a usurarsi sono solo i taglienti e la zona di punta. La riaffilatura degli utensili in metallo duro, eseguita al momento giusto e nel modo giusto, dà all’utensile una nuova vita e può alleggerire in modo sensibile il budget utensili. Il vantaggio dipende però direttamente da quando l’utensile viene tolto dalla macchina e da come viene riaffilato.
Quando riaffilare? I segni di usura
L’errore più comune è usare l’utensile finché non si rompe o non manda un pezzo a scarto. Con l’avanzare dell’usura aumentano forze di taglio e calore; oltre un certo punto l’usura accelera e il tagliente inizia a scheggiarsi. A quel punto in riaffilatura bisogna asportare molto più materiale e a volte l’utensile non è più recuperabile. Questi segnali indicano che è il momento di riaffilare:
- una banda di usura sul fianco che si allarga in modo evidente, visibile a occhio o con una lente,
- peggioramento della finitura superficiale o aumento delle bave,
- deriva dimensionale: diametro del foro o spessore di parete vicini al limite di tolleranza,
- aumento del carico mandrino, del rumore o delle vibrazioni,
- piccole scheggiature sul tagliente o tagliente di riporto.
Consiglio pratico: nella produzione di serie registrate la durata dell’utensile in numero di pezzi o tempo di taglio e sostituite l’utensile a intervalli fissi, prima che compaiano danni visibili. Così in riaffilatura si asporta poco materiale e l’utensile può essere riaffilato più volte.
Quante volte si può riaffilare una fresa o una punta in metallo duro?
Non esiste un numero unico. Dipende da diametro, lunghezza tagliente, stato di usura e tipo di utensile. La logica generale:
- Frese: riaffilando i taglienti periferici il diametro diminuisce; riaffilando solo la testa il diametro resta invariato e l’utensile si accorcia. Nei lavori con quote critiche il nuovo diametro va misurato e marcato e il correttore utensile nel programma CNC aggiornato.
- Punte: di solito si riaffila solo la punta; ogni riaffilatura accorcia l’utensile mentre il diametro resta lo stesso. Angolo di punta, taglienti principali e assottigliamento del nocciolo vanno riportati alla geometria originale.
- Alesatori: per la tolleranza di diametro molto stretta, la riaffilatura si limita di solito all’imbocco e alla testa.
Gli utensili più grandi e più lunghi si possono in genere riaffilare più volte; nei piccoli diametri il sovrametallo di riaffilatura è limitato. Un utensile inviato in riaffilatura presto offre sempre più riaffilature di uno inviato tardi.
Come si esegue una riaffilatura professionale
Riaffilare non significa semplicemente “dare il filo” su una mola. L’obiettivo è ripristinare la geometria originale: angolo d’elica, angolo di spoglia superiore, angoli di spoglia inferiore, diametro del nocciolo e angolo di punta. Le fasi riassunte nello schema sopra sono:
- Controllo in ingresso: si valutano usura e danni per decidere se l’utensile è riaffilabile.
- Rimozione del rivestimento (se necessaria): il vecchio rivestimento viene tolto perché il nuovo aderisca bene.
- Rettifica CNC: la geometria viene ricreata su un’affilatrice CNC a 5 assi in base ai dati originali dell’utensile.
- Preparazione del tagliente: il filo viene arrotondato in modo controllato, aumentandone la resistenza alle microscheggiature.
- Nuovo rivestimento: si applica un rivestimento PVD adatto al materiale lavorato.
- Misura: diametro, angoli e runout vengono misurati prima che l’utensile torni in produzione.
Perché rivestire di nuovo dopo la riaffilatura?
La rettifica rimuove il rivestimento dalle superfici rettificate e lascia il metallo duro scoperto sul tagliente. Un tagliente non rivestito non offre le prestazioni originali, soprattutto su acciaio, inox e acciaio temprato. Il nuovo rivestimento è quindi fondamentale per ottenere una durata vicina a quella dell’utensile nuovo. Abbiamo spiegato la scelta del rivestimento nell’articolo sui rivestimenti per utensili in metallo duro e la preparazione del tagliente nell’articolo sul Drag Finish.
Riaffilare o comprare nuovo? La logica dei costi
Considerate il costo totale, non solo il prezzo della riaffilatura. La riaffilatura conviene di solito per utensili di grande diametro o lunghi, utensili speciali sagomati o a gradini, utensili con tempi di consegna lunghi e utensili la cui usura è stata individuata presto. Un utensile nuovo può essere la scelta migliore per utensili standard di piccolo diametro, utensili rotti o molto danneggiati, o quando un diametro ridotto dopo la riaffilatura non è accettabile. In ogni caso, misurare e documentare l’utensile riaffilato è il modo più sicuro per evitare sorprese in produzione.
La riaffilatura in Geppetto
Geppetto produce utensili in metallo duro su affilatrici Walter Helitronic con software Tool Studio e riaffila gli utensili con le stesse attrezzature. Quando serve, il processo include rettifica cilindrica interna, preparazione del tagliente Drag Finish e nuovo rivestimento PVD; ogni utensile riaffilato supera il controllo finale su ZOLLER Genius 4. Per i dettagli vedete la pagina del servizio di riaffilatura; per regolare i parametri di taglio usate il nostro calcolatore dei parametri di taglio.
Conclusione
Inviare gli utensili in riaffilatura a intervalli regolari prima che si rompano, ripristinare la geometria originale e non saltare la preparazione del tagliente e il nuovo rivestimento sono le tre regole di base per ottenere buoni risultati dagli utensili riaffilati. Se volete valutare con noi se i vostri utensili sono riaffilabili, contattateci: telefono +90 216 394 41 10, WhatsApp +90 537 777 96 44, e-mail info@geppetto-tr.com.
Domande frequenti
Quando un utensile in metallo duro va mandato in riaffilatura?
Quando la banda di usura sul fianco si allarga in modo evidente, la finitura peggiora, le quote si avvicinano al limite di tolleranza o aumentano carico mandrino e vibrazioni. La pratica migliore è sostituire gli utensili a intervalli fissi per numero di pezzi o tempo di taglio, prima che si rompano.
Quante volte si può riaffilare una fresa o una punta in metallo duro?
Non esiste un numero unico: dipende da diametro, lunghezza tagliente, stato di usura e tipo di utensile. Un utensile inviato presto perde meno materiale e può essere riaffilato più volte.
Il diametro della fresa cambia dopo la riaffilatura?
Riaffilando i taglienti periferici il diametro diminuisce; riaffilando solo la testa resta invariato e l’utensile si accorcia. Nei lavori con quote critiche va misurato il nuovo diametro e aggiornato il correttore nel programma CNC.
Perché rivestire di nuovo un utensile riaffilato?
La rettifica rimuove il rivestimento dalle superfici rettificate e lascia il metallo duro scoperto sul tagliente. Il nuovo rivestimento PVD è fondamentale per una durata vicina all’utensile nuovo, soprattutto su acciaio, inox e materiali temprati.
Conviene di più riaffilare o comprare un utensile nuovo?
La riaffilatura conviene di solito per utensili di grande diametro, lunghi, speciali o con tempi di consegna lunghi. Per utensili standard di piccolo diametro o utensili rotti e molto danneggiati, un utensile nuovo può essere la scelta migliore.




