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Punte in metallo duro con refrigerazione interna: scelta e uso delle punte 3xD, 5xD e 8xD

Come scegliere una punta in metallo duro con refrigerazione interna: lunghezza 3xD, 5xD o 8xD, foro pilota per fori profondi, pressione del refrigerante, calcolo dei parametri e riaffilatura.

Pubblicato il: · 6 min di lettura · Geppetto Cutting Tools

Punte in metallo duro con refrigerazione interna: scelta e uso delle punte 3xD, 5xD e 8xD

Perché la refrigerazione interna fa la differenza

Nella foratura la zona di taglio si trova sulla punta dell’utensile, all’interno del pezzo. Man mano che il foro diventa più profondo, il refrigerante esterno fatica a raggiungere la punta: i trucioli possono intasare le gole e il calore si accumula sul tagliente. In una punta in metallo duro con refrigerazione interna il fluido passa attraverso canali nel corpo dell’utensile ed esce direttamente in punta. La zona di taglio viene raffreddata e lubrificata e i trucioli vengono spinti fuori dal foro lungo le gole.

In pratica significa evacuazione del truciolo più stabile, minore usura termica, migliore qualità del foro e, in molti casi, foratura in un’unica passata senza ciclo di scarico. La differenza è particolarmente evidente negli acciai inossidabili, negli acciai legati e nei fori profondi.

3xD, 5xD, 8xD: la scelta in base alla profondità

Il primo criterio è il rapporto tra profondità e diametro del foro (L/D). Le sigle 3xD, 5xD e 8xD indicano a quante volte il proprio diametro, all’incirca, può arrivare la punta.

  • 3xD: la soluzione più rigida. Per fori fino a circa tre volte il diametro, questa lunghezza offre l’avanzamento più alto e la migliore precisione di posizione.
  • 5xD: la lunghezza universale per fori più profondi, frequente su corpi, flange e raccordi.
  • 8xD: per fori profondi. Poiché l’utensile è più lungo e flessibile, si consigliano un foro pilota e una strategia controllata di entrata e uscita.

La regola è semplice: usate la punta più corta che il lavoro consente. Un utensile più lungo del necessario aumenta vibrazioni e flessione e riduce la durata.

Le serie di punte in metallo duro con refrigerazione interna di Geppetto sono D32 (3xD), D52 (5xD) e D82 (8xD), da Ø3 a Ø20, a due taglienti e con rivestimento AlTiN. Per i piccoli diametri, le serie DT50 (5xD) e DT80 (8xD) coprono da Ø1 a Ø2,9. Se la macchina non dispone di refrigerazione attraverso il mandrino, le serie con refrigerazione esterna D30 (3xD) e D50 (5xD) sono un’alternativa. Tutte le serie sono nella pagina prodotti.

La strategia giusta per i fori profondi (8xD)

  1. Eseguite prima un foro pilota profondo circa 1,5–2xD con una punta corta e rigida dello stesso diametro o appena maggiore.
  2. Introducete la punta lunga nel foro pilota a bassa velocità e con refrigerante attivo; vicino al fondo del foro pilota passate a velocità e avanzamento pieni.
  3. Se possibile forate in un’unica passata. Con la refrigerazione interna lo scarico spesso non serve; nei materiali che creano problemi di truciolo possono aiutare brevi ritorni.
  4. A foro finito riducete la velocità ed estraete l’utensile.

Refrigerante: pressione, filtrazione e concentrazione

Il vantaggio della refrigerazione interna dipende dal fatto che il fluido arrivi in punta con pressione e portata sufficienti. Più il foro è profondo e il diametro piccolo, maggiore è la pressione necessaria: confrontate le indicazioni del catalogo con la capacità della pompa della macchina. Il fluido va filtrato bene perché i piccoli canali non si intasino, e la concentrazione dell’emulsione va controllata regolarmente: una concentrazione bassa riduce lubrificazione e protezione dalla corrosione.

Calcolo dei parametri di taglio

Velocità di rotazione (n) e velocità di avanzamento (vf) si calcolano con n = (Vc × 1000) / (π × D) e vf = n × f, dove Vc è la velocità di taglio (m/min), D il diametro della punta (mm) e f l’avanzamento al giro (mm/giro).

Esempio: per una punta Ø8 mm con Vc = 80 m/min e f = 0,15 mm/giro si ottengono n ≈ 3183 giri/min e vf ≈ 477 mm/min. Questi valori servono solo a illustrare il calcolo; prendete i valori iniziali dal catalogo per il vostro gruppo di materiale e adattateli a macchina, bloccaggio e refrigerazione. Per un calcolo rapido usate il nostro calcolatore di velocità e avanzamento.

Portautensile e runout

Le punte in metallo duro sono sensibili all’eccentricità (runout), che fa lavorare di più un tagliente, allarga il diametro del foro e anticipa l’usura. Sono da preferire mandrini idraulici o a calettamento termico oppure sistemi a pinza di qualità, mantenendo puliti portautensile e cono mandrino. Sulle punte lunghe l’effetto dell’eccentricità è ancora maggiore.

Segni di usura e riaffilatura

Usare una punta fino al completo consumo peggiora la qualità del foro e aumenta il materiale da asportare in riaffilatura. Questi segnali indicano che è ora di riaffilare:

  • Cambio del rumore di taglio e aumento del carico mandrino
  • Peggioramento del diametro o della finitura del foro, più bave
  • Usura visibile sugli spigoli o sui listelli di guida
  • Microscheggiature in punta

Una punta riaffilata al momento giusto perde meno materiale e può quindi essere riaffilata più volte. Nella riaffilatura professionale si ripristina la geometria della punta e, se necessario, l’utensile viene rivestito di nuovo. Scoprite il nostro servizio di riaffilatura.

Conclusione

Il giusto rapporto L/D, una pressione del refrigerante sufficiente, un runout ridotto e parametri adatti al materiale determinano il rendimento di una punta in metallo duro con refrigerazione interna. Per scegliere la punta adatta alla vostra applicazione o ricevere supporto tecnico, contattateci: telefono +90 216 394 41 10, WhatsApp +90 537 777 96 44, e-mail info@geppetto-tr.com.

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